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Il collettore Muggiò–Monza, realizzato negli anni ’30 in calcestruzzo non armato, rappresenta una delle principali infrastrutture idrauliche della rete comunale di Monza.

Con una sezione interna di 3,0 × 2,0 metri, l’opera convoglia le acque miste provenienti dai comuni a nord della città fino all’impianto di depurazione di San Rocco.

Nel dicembre 2023, un cedimento strutturale localizzato lungo via Campania ha causato il collasso di una porzione del collettore, rendendo necessario un intervento urgente di risanamento. Le indagini preliminari hanno evidenziato un diffuso stato di degrado lungo circa 1,2 chilometri di condotta, spingendo BrianzAcque a programmare un completo intervento di ripristino statico e idraulico.

Nel maggio 2025, Ingeolab Srl ha eseguito un’ampia campagna di indagini strutturali e diagnostiche, comprendente campionamenti di calcestruzzo, prove chimiche e rilievi con Ground Penetrating Radar (GPR), nel pieno rispetto delle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 17/01/2018) e della Circolare n.7/2019.

Parallelamente, un rilievo laser scanner ad alta precisione ha consentito la mappatura tridimensionale di oltre 700 metri di collettore, restituendo piante, sezioni e dettagli relativi a salti di quota, camerette di ispezione e anomalie strutturali.
L’analisi dei dati ha confermato l’assenza di deformazioni significative, ma ha rilevato la presenza di fessurazioni e cavità localizzate, elementi fondamentali per la successiva progettazione degli interventi di consolidamento.

A seguito della conclusione delle procedure di gara, l’ente gestore ha affidato i lavori, per un investimento complessivo di oltre 10 milioni di euro, di cui oltre 8 milioni destinati ai lavori e agli oneri per la sicurezza.
L’intervento, con una durata stimata di circa 11 mesi, prevede consolidamenti preliminari, anche in orario notturno, l’attivazione di due fronti di cantiere simultanei, puntellature interne, idroscarifica ad alta pressione, iniezioni di consolidamento, posa di armature in acciaio e applicazione di malta cementizia fibrorinforzata su volta, piedritti e fondo.

Grazie a questo intervento integrato di diagnosi strutturale e riqualificazione idraulica, sarà possibile ripristinare la piena funzionalità del collettore Muggiò–Monza, garantendo sicurezza, efficienza e durabilità dell’opera per i decenni futuri.

Il nostro laboratorio è dotato di tutte le più moderne tecnologie in ambito diagnostico, permettendo una rapida e precisa indagine dei materiali su costruzioni esistenti.

La dotazione è completata dagli accelerometri e da una vibrodina lineare, i quali ci permettono di indagare le strutture in ambito dinamico, individuando i principali modi di vibrare tramite l’analisi modale OMA.

Le numerose certificazioni dello staff, ci permettono di ispezionare ponti/viadotti e gallerie in modo approfondito, rapido e innovativo. Ci avvaliamo infatti di strumenti informatici brevettati e innovativi, i quali permettono ai nostri clienti una rapida e completa lettura delle difettologie riscontrate.

Su incarico di un’importante impresa di costruzioni, Ingeolab ha realizzato una serie di ispezioni approfondite su 16 gallerie ferroviarie situate lungo la tratta Caltagirone – Niscemi, in Sicilia.

L’intervento ha interessato le gallerie Niscemi, Buscemi, Stizza 1, Stizza 2, Pilleri 1, Pilleri 2, San Nicla Noce, Romana 1, Romana 2 e Passo Cristoforo, per un’estensione complessiva di circa 7 chilometri di fornici.

Le attività di ispezione hanno avuto l’obiettivo di verificare lo stato di conservazione e le condizioni strutturali delle opere, individuando eventuali criticità o fenomeni di degrado utili alla pianificazione degli interventi di manutenzione e riqualificazione.

Per garantire un rilievo accurato e tempestivo, Ingeolab ha operato con due team specialistici, pienamente autonomi e dotati di strumentazione avanzata e software dedicato AdHoc MM, che ha consentito la redazione immediata dei report di ispezione.
Questi documenti tecnici hanno rappresentato un supporto fondamentale per i progettisti incaricati della successiva fase esecutiva.

L’intervento riguardava le indagini diagnostiche di una struttura in cemento armato, oggetto di incendio doloso nei mesi precedenti.

L’incarico ricevuto da una società svizzera di ingegneria faceva parte delle indagini tecniche richieste dalle autorità giudiziarie al fine della verifica di sicurezza per la risistemazione dei luoghi.

Le attività si sono svolte in un ambiente particolarmente complesso, richiedendo il montaggio e l’utilizzo di appositi trabattelli per raggiungere l’intradosso del solaio nonché l’applicazione di dispositivi di protezione individuale quali mascherine filtranti, tute e guanti protettivi, occhiali di protezione, etc.

Si è infatti reso necessario effettuare prove di carotaggio del calcestruzzo con successive prove di carbonatazione, prove di Pull-Out, estrazioni e verifiche dei ferri di armatura, SonReb, il tutto operando con altezze variabili (3-5 m) e sempre “da sotto in su”, con le relative complicazioni dovute al peso del le strumentazioni.

Su incarico di un'importante società di ingegneria, sono state eseguite indagini per la redazione del progetto esecutivo per la realizzazione di una nuova residenza universitaria presso Palazzo Danna D’Usseglio e Ex Convento Santa Monica a Savigliano (Cn).

Al fine di raggiungere la piena conoscenza dei manufatti murari oggetto dell'opera, si è proceduto all'esecuzione di due campagne di prove, effettuate nel 2017 e nel 2022. Lo scopo era la caratterizzazione strutturale e geologica per la progettazione degli interventi di recupero.

Nel 2022 sono state eseguite indagini dinamiche al fine di individuare i principali modi di vibrare delle strutture, permettendo ai professionisti di calibrare al meglio i proprio modelli strutturali FEM.

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